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ESTETICA SENO

MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica che mira all’aumento del volume del seno attraverso l’utilizzo di protesi mammarie portando un adeguamento armonico del seno considerato troppo piccolo rispetto all’immagine corporea generale o desiderata ed è uno degli interventi estetici più richiesti insieme alla liposuzione.

QUANDO E’ CONSIGLIATA:

  • al termine di una gravidanza e/o eventualmente un periodo di allattamento prolungato che ha portato ad un rilassamento della pelle precedentemente dilatata durante la gravidanza o la fase di allattamento facendo risultare il seno cadente e meno turgido.
  • dimensioni ridotte del seno dovute a predisposizione genetica.
  • in seguito ad una mastectomia

ETA’ CONSIGLIATA: Dai 22 ai 50 tenendo presente, nel primo caso che è opportuno attendere il completo sviluppo psico-fisico, nel secondo caso (e in generale a tutte le età) attenzione all’utilizzo di farmaci particolari, patologie, compatibilità anatomiche, ecc.

QUALI PROTESI SCEGLIERE: Le protesi mammarie sono costituite da un involucro di silicone, mentre il contenuto dello stesso può variare, normalmente vengono utilizzate protesi contenenti un gel coesivo di silicone o, in alternativa, soluzione fisiologica di acqua salina (più rare). Ne esistono di svariate dimensioni e forme.
Il confronto preliminare con il chirurgo è un aspetto fondamentale per determinare il volume ottimale, in conformità con la fisionomia del paziente.

L’intervento chirurgico consiste nell’introdurre, a livello del seno, un impianto in gel di silicone. Nella maggior parte dei casi è introdotto sotto il grande muscolo pettorale, ma può anche essere collocato sia subghiandolare o sub-fasciale, a seconda delle caratteristiche anatomiche del paziente.
L’operazione viene eseguita in anestesia generale e gli impianti vengono introdotti attraverso un’incisione di 3-4 cm eseguita a livello dell’areola mammaria (transareolare), a livello della piega sottomammaria o, in rari casi, a livello dell’ascella.

Il dolore post-operatorio è minimo se l’impianto è posizionato a livello subghiandolare, tuttavia, può diventare un pò più pronunciato in caso di posizionamento sottomuscolare.
Durante la fase post-operatoria i drenaggi, se presenti, resteranno in posizione per circa 48 ore. Una medicazione rigida fisserà la posizione delle protesi comprimendo leggermente la zona operatoria, unitamente ad un reggiseno idoneo a sostegno alto (di tipo sportivo). Le attività quotidiane del paziente possono essere riprese dopo circa 7-10 giorni dall’intervento chirurgico, ci sono, tuttavia, alcune sensibilità, come quella alla luce intensa, vento o a determinate sostanze. In questo caso, è consigliabile utilizzare occhiali da sole.
Il processo di guarigione è associato all’utilizzo di un modello specifico di reggiseno (o busto) per un periodo di 1-3 mesi, così come all’applicazione di impacchi, ghiaccio, unguenti e auto-massaggio. Sebbene sia possibile riprendere le attività dopo 3-4 giorni, quelle che comportano qualsiasi tipo di sforzo fisico, dovrebbero essere evitate per 2-4 settimane. La pratica di sport intensi è vietata durante le prime 6 settimane. Le protesi al silicone non saranno più percepite dal corpo come organismi estranei dopo alcuni mesi.
Durante il primo periodo, il seno si presenterà gonfio, anelastico, mentre in seguito (1-2 mesi) conseguirà un aspetto naturale.
L’allattamento al seno non è di solito influenzato da questo intervento e gli impianti mantengono la loro forma migliore anche dopo la gravidanza.

Oltre ai rischi specifici di qualsiasi intervento chirurgico, ci sono alcune potenziali complicanze associate all’impianto mammario come la rottura o la screpolatura (cracking) degli impianti (il più delle volte a causa di un grave trauma toracico), infezioni (molto raramente, richiedono la rimozione temporanea dell’impianto e la sua successiva sostituzione),ematomi (possono essere rimossi mediante puntura dal medico), contrazione capsulare (raramente, il rivestimento formato dal corpo attorno all’impianto si contrae, dando origine a dolore e deformità), spostamento di impianti, cicatrici, riduzione della sensibilità nell’areola e nel capezzolo (di solito si tratta di un fenomeno transitorio).
La forma e il tono degli impianti potrebbero subire modifiche a seguito di gravidanza o di una significativa perdita di peso, in tal caso potrebbe essere necessario un nuovo intervento.

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

E’ un intervento atto a regolare la dimensione del seno (riduzione) mediante la rimozione del tessuto adiposo, tessuto ghiandolare e pelle. Tale intervento permette di migliorare la postura e lo stato psico-fisico della paziente.

QUANDO E’ CONSIGLIATA: Un eccessivo volume del seno può causare forti dolori al collo e alla schiena, irritazioni a livello del canale inframammario e, ultimo ma non meno importante, l’aspetto poco piacevole di un seno cadente. Questa situazione può essere corretta con una procedura chirurgica di base andando a determinare il grado di riduzione in base alle esigenze e ai desideri del paziente.

ETA’ CONSIGLIATA: Le candidate ideali per questo tipo di intervento sono le donne adulte, con seno completamente sviluppato. Il consulto preliminare con il chirurgo è un aspetto fondamentale per determinare il volume ottimale, in accordo alla fisionomia del paziente.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale. Dopo l’incisione, il capezzolo viene riposizionato, l’areola viene ridotta asportando la pelle in eccesso, se necessario e il tessuto interno viene rimodellato e ridimensionato. L’incisione viene poi chiusa con suture multistrato e sulla superficie della pelle vengono applicate delle bende e poi un reggiseno speciale (medicale). Sono inoltre necessari tubi di drenaggio per evitare l’accumulo di liquidi. Sia la tecnica utilizzata che la forma dell’incisione saranno determinate dal chirurgo individualmente a seconda dell’anatomia del seno, del grado di riduzione e delle condizioni fisiche del paziente.

I tubi di drenaggio verranno rimossi dopo 2-4 giorni dall’intervento. Per le suture vengono utilizzati soltanto fili riassorbibili di modo da non dover rimuovere i punti.
E’ consigliato l’utilizzo di un reggiseno speciale per un mese.
Dopo il periodo di guarigione è necessario il controllo a 1, 3, 6 mesi e un anno.

Trattandosi di una procedura chirurgica vera e propria le complicanze possono verificarsi attraverso la presenza di sanguinamento o infezione seppur non molto frequenti. Per ridurre tali rischi è fondamentale, pertanto, attenersi scrupolosamente ai consigli e alle istruzioni che verranno date prima e dopo l’intervento.

MASTOPESSI

Intervento atto al sollevamento del seno cadente dovuto alla perdita di elasticità del tessuto cutaneo che sostiene il seno. In tal caso il seno deve essere sollevato e non può essere fatto da un impianto in silicone.

QUANDO E’ CONSIGLIATA: Quando la pelle intorno al seno si presenta senza volume a causa di drastica e/o repentina perdita di peso, allattamento o invecchiamento.

ETA’ CONSIGLIATA: Per poter effettuare questa procedura, è necessario che il processo di aumento del seno sia completato quindi è un intervento rivolto alle donne mature.

La tecnica utilizzata sarà determinata in base alla forma del seno e alla gravità della situazione. L’operazione viene eseguita in anestesia generale.
A seconda della procedura scelta, vengono eseguite incisioni periareolari e/o verticali e laterali (variando dal tipo di intervento), attraverso le quali viene sollevato il tessuto mammario. La pelle in eccesso viene rimossa e i bordi della parte incisa vengono chiusi mediante sutura. Il risultato è immediatamente visibile.

Le cicatrici guariscono in più fasi, passando attraverso la fase di linee rosse e infiammate nei primi 6 mesi, per poi arrivare alla fase di guarigione totale, quando le cicatrici divengono sottili linee bianche.
Il dolore post-operatorio è minimo. Le normali attività quotidiane del paziente possono essere riprese circa 7-10 giorni dopo l’intervento. Per i due mesi successivi all’intervento si consiglia di indossare un busto speciale. Nei tre mesi successivi all’operazione, lo sforzo fisico, in particolare delle braccia, verrà ripreso gradualmente, in seguito a tale periodo il recupero sarà totale.

I rischi e le complicanze postoperatorie sono simili a qualsiasi intervento chirurgico, come sanguinamento, lividi e infezioni. E’ importante seguire attentamente le indicazioni del medico per limitare i rischi.

MASTOPESSI ADDITIVA

Intervento chirurgico atto a correggere l’effetto del seno cadente (ptosi mammaria) dovuto dalla perdita dell’elasticità del tessuto cutaneo che sostiene il seno mediante la procedura di lifting del seno o mastopessi e protesi al silicone. Anche il seno richiede un lifting e l’impianto di silicone non è sufficiente.

QUANDO E’ CONSIGLIATA: Quando il seno ha perso la forma e il volume originari a causa di svariati fattori. Particolarmente indicato per donne con seni piccoli e cadenti.

ETA’ CONSIGLIATA: Per questa procedura, il processo di aumento del seno deve essere completato, quindi si tratta di un intervento rivolto alle donne mature.

QUALI PROTESI SCEGLIERE: Le protesi saranno scelte insieme al medico in conformità con le caratteristiche anatomiche del paziente.

L’intervento viene eseguito in anestesia generale.
La tecnica utilizzata sarà determinata in base alla forma del seno e al grado di “svuotamento”. A seconda della procedura scelta, vengono eseguite incisioni periareolari e/o verticali e laterali, attraverso le quali viene sollevato il tessuto mammario. Allo stesso tempo, le protesi in silicone vengono introdotte attraverso le incisioni effettuate. La decisione di utilizzare l’impianto assieme all’intervento di sollevamento viene presa in caso di seno senza volume e pelle in eccesso.

Le cicatrici guariscono in più fasi, attraversando la fase di linee rosse e infiammate nei primi 6 mesi per arrivare poi alla guarigione totale, quando le cicatrici si trasformano in sottili linee bianche. Inizialmente il seno sarà gonfio e anelastico ma con il tempo (1-2 mesi) acquisirà un aspetto naturale.
Gli impianti in silicone non saranno più percepiti dal corpo come corpi estranei dopo alcuni mesi.

I rischi e le complicanze postoperatorie sono simili a qualsiasi intervento chirurgico, come sanguinamento, lividi e infezioni.

SOSTITUZIONE PROTESI

E’ un intervento chirurgico che ha come scopo quello di sostituire impianti esistenti. L’intervento è simile a quello della mastoplastica additiva.

QUANDO E’ CONSIGLIATA: In caso di necessità di rimpiazzare i precedenti impianti o per esigenze di forma e volume differente.

L’intervento viene effettuato in anestesia generale . La durata va da 1 a 2 ore a seconda dei casi. Le incisioni e le tecniche utilizzate sono pressoché le medesime di quelle per la mastoplastica additiva. Si accede attraverso la tasca creata durante la mastoplastica additiva, si rimuove la protesi esistente, si effettua una revisione della cavità ed infine si va ad inserire la nuova protesi.

I drenaggi e le bende generalmente vengono rimossi dopo un giorno e sostituiti da un reggiseno idoneo che dovrà essere indossato per almeno 1 mese. Si consiglia di effettuare automassaggi per aiutare la guarigione. Si consiglia di evitare di compiere sforzi con le braccia.
Nel mese successivo all’intervento si consiglia di evitare, lo sforzo fisico, in particolare delle braccia. Sarà necessario inoltre evitare di fumare e di esporre la pelle al sole. Le normali attività quotidiane potranno essere riprese nell’arco di 7-10 giorni.

Infezioni, alterazione della sensibilità del capezzolo, edema, gonfiore.

LIPOFILLING SENO

Il lipofilling è un intervento atto a ridare volume al seno attraverso l’utilizzo del proprio tessuto adiposo senza infiltrazione di sostanze estranee all’organismo, ma con tessuto autologo.

QUANDO E’ CONSIGLIATO: Quando il seno si presenta piccolo, in seguito a mastectomia o quando si desidera semplicemente migliorare il proprio aspetto estetico in modo naturale. Non è consigliato nei seni che presentano anche ptosi.

ETA’ CONSIGLIATA: Le candidate ideali per questo tipo di intervento sono le donne con seno completamente sviluppato.

Generalmente l’intervento viene effettuato in anestesia locale, tuttavia, in alcuni casi il medico potrà decidere di sottoporre il paziente ad un’anestesia generale.
Il grasso viene aspirato tramite una micro-cannula dalle zone in cui risulta particolarmente abbondante (fianchi, addome, glutei, cosce, ginocchia), successivamente, viene centrifugato per isolarlo dal resto del materiale aspirato (sangue, plasma, tessuto connettivo, ecc.) e iniettato con una cannula più sottile.
Al termine dell’intervento verrà applicato un bendaggio elasto-compressivo.

Il postoperatorio è caratterizzato da indolenzimento, ecchimosi, edema. I punti vengono rimossi dopo 7-8 giorni dall’intervento. Il normale svolgimento delle attività quotidiane verrà ripreso in modo graduale nell’arco di alcune settimane.

Indolenzimento, ecchimosi, edema.